hovogliadelletuelabbra
Passeranno i mesi e piano piano mi lascerai andare, passo dopo passo, parola dopo parola. Sai perché dico questo? Perché ci sono abituata. La gente fa così con me: all’inizio si vende anche l’anima per farsi volere bene, per farmi credere che stavolta sarà diverso, che resterà, che è l’eccezione e posso fidarmi. Creo un varco nel muro che ho alzato per evitare le delusioni e poi, quando sono completamente nelle loro mani abbandonano il campo, cambiano, si trasformano. E io? Io che c’avevo messo anni a costruirlo mattone dopo mattone quel muro, resto ferma a guardarmelo crollare addosso.
Federica Maneli. (via stringimipiuchepuoi)

….

(via hovogliadelletuelabbra)

Dio cane è proprio così.

cenedobbiamoandareviatutti

Anonimo asked:

Inventa una scena d'amore,con due persone innamorate che si trovano ad un parco. :)

cenedobbiamoandareviatutti answered:

Bella domanda, complimenti.
Un consiglio: se vuoi leggi questo post con il sottofondo della canzone ‘somewhere only we know’ dei Keane.
Comunque non ho bisogno di inventare una storia, mi è più facile descrivere ciò che è successo a me.
Era il due giugno, e dopo una giornata trascorsa in giro per Napoli (che non sto qui a raccontare perché non è questo ciò che mi hai chiesto), mi portò in un parco.
Non ricordo il nome.
Il terreno era polveroso, c’era leggermente un po’ di vento ed inizialmente non c’era molta gente.
Ci fermammo sulla prima panchina che trovammo.
Ci guardammo un po’ negli occhi, parlammo giusto due secondi.
Eravamo entrambi molto stanchi, ci eravamo svegliati molto presto per vederci.
Io stavo seduta, e lui si era messo con la testa sulle mie gambe.
Gli toccavo i capelli, dio, erano mesi che desideravo farlo.
Poco dopo si addormentò un pochino.
Continuavo a toccargli i capelli, sorridevo, mi sentivo la persona più felice del mondo.
Vederlo dormire era stata un’altra cosa che aspettavo da tempo.
Teneva la mia mano stretta sul suo petto.
La gente ci guardava, chi si fermava, chi diceva qualcosa, chi sorrideva.
Ogni tanto apriva gli occhi o uno solo, mi sorrideva, mi guardava e li richiudeva.
Dopo un po’ era quasi ora di tornare a casa, quindi ci rimaneva poco tempo per stare insieme.
Si tirò su.
Mi guardava come se fossi la cosa più bella del mondo, spero che tu abbia presente di cosa io stia parlando, perché è una sensazione troppo stupenda.
I nostri occhi dicevano tutto.
Cominciò a darmi tanti bacini ovunque, e dentro mi sentivo morire, tanto che avevo il respiro bloccato e pensai ‘se non la smette mi sento male’.
Ci siamo anche abbracciati, tanto.
Mi ha fatto anche molti complimenti.
Questa è stata la parte più bella della giornata.
In questo giorno ho provato le mie prime emozioni, ed ho diciotto anni.
Emozioni veramente forti che forse non si potranno mai spiegare a parole.
Ne è valsa la pena aspettare tutto quel tempo, lo rifarei altre centomila volte, anche se ora purtroppo non ci parliamo più.
Questa persona l’ho conosciuta proprio qui su tumblr, ora non lo so se leggerà o meno questo, ma ciò che ho provato non cambierà mai.

Brividi